La Chitarra
Si sa, senza musica non si vive: è un qualcosa di fondamentale che ha caratterizzato ogni popolo sin da tempi immemorabili, ha sfidato le distanze, nascendo ed evolvendosi in tutte le sue forme in ogni parte del mondo. Oggi la musica si potrebbe definire internazionale, con artisti di fama mondiale, generi diversi e, talvolta, anche opposti; ma cioè che caratterizza la musica dei nostri giorni sono, di certo, gli strumenti utilizzati che, bene o male, sono sempre gli stessi.
Quale è allora il primo strumento a cui si pensa quando si parla di musica?
Ovviamente la chitarra, che altro se no? Classica, elettrica o folk, la chitarra, sin dalla sua nascita, ha sempre fatto parte degli strumenti più amati ed utilizzati per la musica; questo non solo per il suono pulito ed incisivo, ma anche per la varietà di forme e di suoni che, con l'andare del tempo, si sono man mano scoperti ed apprezzati.
La chitarra, strumento a corde per eccellenza, nasce per certo, nella sua forma più antica, attorno al '400, ma alcune testimonianze, se pure poche ed incerte, riporterebbero della sua esistenza anche prima di questa data.
Sempre nella loro forma più antica, le chitarre divennero di gran voga in Italia attorno al '600 e le corde metalliche (solitamente quattro) venivano suonate con un plettro; la tastiera invece, ricoperta di intarsi in madreperla, era priva di tasti. In questo periodo, gli accordi erano dei più disparati e solo a partire dalla metà del XVIII secolo, le accordature iniziarono a seguire il modello (La/Re/Sol/Si/Mi) che ancora oggi viene normalmente adottato per le prime cinque corde delle chitarre moderne. La sesta corda, che mancava nei modelli di chitarre precedenti, venne introdotta alla fine dello stesso secolo, prima in Francia, in Inghilterra ed anche in Italia.
La chitarra classica però, come la conosciamo noi oggi, prese forma solamente attorno al XIX secolo anche se, negli anni successivi, si apportarono modifiche per migliorarne il timbro ed il volume. Se il dilemma del timbro venne facilmente risolto, il secondo deficit, quello del volume, rimase sempre un problema. A risolverlo però, ci fu l'invenzione dell'acustica elettrificata.
L'accordatura più comune, che si è descritta prima come La/Re/Sol/Si/Mi, si è imposta e mantenuta nel tempo non solo per ragioni storiche, ma soprattutto per comodità con cui permette di formare gli accordi mediante delle posizioni della mano che risultano facilmente attuabili.
Per maggiore chiarezza potremo citare le tre principali parti della chitarra: paletta(l'estremità superiore), manico (dove si trova la tastiera) e corpo, più conosciuto con il nome inglese di 'body'.
Di solito, la chitarra viene suonata premendo, con la mano sinistra le corde sul manico, seguendone la tastiera, mentre con la mano destra si pizzicano le corde cosi ché queste possano vibrare. Tuttavia, per i mancini (o gli ambidestri) esistono due modi alternativi di poter suonare la chitarra: scambiando le mani (destra sul manico e sinistra che pizzica le corde) e quindi invertendo l'ordine corte; oppure semplicemente invertendo la mani ma lasciando invariato l'ordine delle corde.









